Coronavirus, Fauci al Senato: "Sofferenze e morte se riapriremo gli Stati Uniti troppo presto"

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WASHINGTON - Se riapriranno troppo presto gli Stati Uniti pagheranno un prezzo alto in termini di vite umane e sofferenze. È il parere di Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca per l'emergenza

coronavirus che oggi ha esposto le sue preoccupazioni di fronte al Congresso.

Muoversi troppo velocemente verso una riapertura o un allentamento delle restrizioni - ha detto durante il collegamento in remoto con i senatori - metterà a rischio la vita dei cittadini americani, causerà sofferenze enormi e ostacolerà la ripresa economica.

Il rischio reale è quello di innescare un'epidemia che non si possa più controllare
Fauci ha spiegato di aver già ripetutamente avvertito il governo di non riaprire il Paese per almeno altri 14 giorni anche in caso di calo dei contagi. "Sono state stabilite delle tappe, linee guida, se saltiamo i punti e i protocolli rischiamo epidemie multiple in tutto il Paese. Ciò non si tradurrà solo in sofferenza e morte, ma ci allontanerà dalla nostra ricerca per tornare alla normalità", ha detto il direttore dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive.

"Se non agiamo tutti insieme e ignoriamo le linee guida la situazione, già oggi pessima, potrà peggiorare in autunno o in inverno".
Coronavirus, Fauci al Senato: "Sofferenze e morte se riapriremo gli Stati Uniti troppo presto"

Fauci, Redfield e Hahn hanno si sono messi in auto-quarantena dopo essere entrati a contatto con una persona risultata positiva. Anche il presidente del Comitato per la salute, l'istruzione, il lavoro e le pensioni del Senato, Lamar Alexander, si è auto-messo in quarantena in Tennessee dopo che un membro del suo staff è risultato positivo

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La sua è stata una testimonianza molto attesa, forse anche una delle ultime visto il ridimensionamento della task force della Casa Bianca voluto dal presidente Donald Trump che non aveva voluto che Fauci parlasse alla Camera, definendo il suo intervento "controproducente".
Coronavirus, Fauci al Senato: "Sofferenze e morte se riapriremo gli Stati Uniti troppo presto"

Il presidente americano Donald Trump ha incoraggiato gli Stati a riaprire le attività che erano state ritenute non essenziali in mezzo alla pandemia.
La sua amministrazione ha in gran parte lasciato agli Stati la decisione se riaprire o meno. I governatori statali stanno adottando approcci diversi, con un numero crescente che allenta le restrizioni emanate per rallentare i contagi, ma i sondaggi di opinione mostrano che la maggior parte degli americani è preoccupata per una riapertura affrettata

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"Non ci sarà un vaccino per il ritorno a scuola"

"Cerco di essere realistico", ha replicato Fauci. "Anche per quanto riguarda il ritorno a scuola dei ragazzi. Il problema non è quando, ma come. Dobbiamo mettere gli studenti al sicuro". E non saranno al sicuro finché non ci sarà un vaccino. "Il mio approccio su una seconda ondata di contagi" ha spiegato, "si basa sul fatto che il virus esiste, non solo qui, in ogni parte del globo. Non saremo mai al sicuro finché non sarà sconfitto". Ma un vaccino non c'è, e se ci fosse negli Stati Uniti non sarebbe necessariamente gratuito.

"Rimango ancora cautamente ottimista che gli scienziati riescano a sviluppare un vaccino in tempo per l'inizio delle scuole. Spero avremo un candidato che ci darà un qualche livello di efficacia, speriamo una percentuale che indichi il tipo di immunità di gregge che dia protezione all'intera popolazione", ha affermato il virologo.

Gli attacchi: "Percepisce lo stipendio in quarantena?"

In aula i senatori repubblicani in mascherina lo hanno attaccato da varie parti. Lo hanno chiamato presuntuoso. Un uomo che "non può avere tutte le risposte né decidere cosa sia meglio per il Paese". Gli hanno anche chiesto se in questa auto-quarantena ricevesse lo stipendio. "Perché milioni di americani stanno perdendo il lavoro".

"Io sono uno scienziato, il mio compito è dare consigli, non mi occupo di economia, non sono presuntuoso. Non ho risposte. Quello che so è che non conosciamo niente di questo virus. Non sappiamo neanche cosa faccia ai bambini. Volete farli tornare a scuola, ma non sappiamo se siano immuni. In Cina ora ci sono casi su bambini con sintomi che ancora non abbiamo circoscritto, né siamo riusciti a studiare. Sappiamo che presentano sintomi molto simili alla sindrome di Kawasaki".

A testimoniare oggi erano presenti anche Robert Redfield direttore dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, il sottosegretario alla Salute Brett Giroir e il commissario per la Food and Drug Administration, Stephen Hahn.

"I morti sono di più di quelli ufficiali"

Finora, il coronavirus ha ucciso più di 80 mila persone negli Stati Uniti, il bilancio delle vittime più alto di qualsiasi altro Paese del mondo. "Il numero dei morti negli Stati Uniti è quasi certamente più alto degli oltre 80 mila riportati in modo ufficiale", ha detto l'immunologo. "Data la situazione - ha aggiunto - in particolare a New York City, è probabile che molte persone siano morte in casa per il Covid e non siano state conteggiate perché non sono mai andate in ospedale".


Tamponi non all'altezza

Alcuni esperti affermano che i test per il virus continuano a non essere all'altezza come sarebbe necessario per riaprire in sicurezza. I democratici del Senato, tra i quali Patty Murray hanno invitato Trump a stanziare 25 miliardi di dollari in finanziamenti per accelerare i test.

La speaker della Camera Nancy Pelosi presenterà un ampio disegno di legge sulla risposta al coronavirus, probabilmente già questa settimana. Il Congresso ha già superato trilioni di dollari in aiuti di emergenza. I repubblicani del Senato, alcuni dei quali hanno espresso dubbi sulla necessità di maggiori aiuti federali, avrebbero dovuto incontrare Trump alla Casa Bianca martedì.

Fonte:

https://www.repubblica.it/esteri/2020/05/12/news/stati_uniti_anthony_fauci_infettivologo_casa_bianca_stask_force_sofferenze_enormi_se_riapertura_troppo_presto-256409887/?rss